Il mio primo incontro con Sant’ Efisio è stato il 1 maggio 2019. Chi è Sant’Efisio? Cosa rappresenta questo Santo Martire guerriero per la città di Cagliari e per i sardi? Qual è la sua storia? Perché è festeggiato con una processione, ogni 1 maggio, da oltre 300 anni? Queste sono tutte domande alle quali cercherò di dare una risposta, in seguito. Oggi però vorrei raccontare come è stato il mio primo incontro con il Santo. Non è un mistero che io sia una persona credente e praticante. La mia fede, sopita per molto tempo, ha ritrovato forte vigore grazie a Papa Francesco. In seguito, conosciuto il dolore della croce tramite la malattia di Silvano, ho creduto, ancora di più. Il mio è stato un cammino lungo, difficile, contorto, fatto di domande, contraddizioni, dubbi e mille pensieri.

Sant'Efisio

Sant’Efisio

Chiesa Sant'Efisio

Chiesa di Sant’Efisio

Mi sentivo molto attratta dalla processione del 1 maggio. Ne avevo già viste molte, di processioni, in varie parti della Sardegna. Tutte mi avevano lasciato nel cuore un profondo senso di rispetto per questi eventi religiosi, molto sentiti, in ogni parte dell’isola. A Cagliari vive una mia cara amica, Alessandra. Quello che amo di casa sua, oltre alla sua compagnia ovviamente, è il canto dei gabbiani e dei fenicotteri che spesso la mattina, volando liberi nel cielo, mi svegliano. Il primo maggio dello scorso anno ero da lei. Sentivo nell’aria un’atmosfera diversa, carica di spiritualità, un’atmosfera che non posso spiegare. La giornata, tradizionalmente, inizia nella chiesa dedicata al Santo, edificata sopra la grotta nella quale sarebbe stato imprigionato Efisio prima di essere martirizzato. Era mattina presto, entrai, di fronte a me il cocchio di Sant’Efisio con attorno tantissime persone. Mi avvicinai, senza rendermi conto, inginocchiandomi, iniziai a piangere. Il rumore della gente attorno non esisteva più, eravamo io e lui, lui mi stava ascoltando. Gli ho parlato dei miei problemi, gli ho chiesto di sciogliere un nodo che mi stava causando grande sofferenza. È stato un momento impossibile da descrivere. Uscita dalla chiesa mi sentivo tranquilla, avevo pianto, avevo affidato il mio nodo all’intercessione di Sant’Efisio.

Durante tutta la processione, che ho visto da una posizione privilegiata, non mi sono mai affannata a fare foto o rincorrere le persone in abito tradizionale, mi sentivo in pace, assorbita da quell’atmosfera. Nelle mie orecchie risuonavano solo le parole dei fedeli in preghiera. È usanza che prima del passaggio del cocchio, davanti al comune di Cagliari, per onorare l’arrivo del Santo, migliaia di petali di rosa sono sparsi sulla strada. In un tripudio di colori, profumi ed emozioni è arrivato Sant’Efisio. Dopo il suo passaggio mi sono precipitata in strada, ho raccolto i petali sui quali era passato. L’ho visto allontanarsi per proseguire il suo cammino verso Nora e l’ho ringraziato di avermi ascoltato. Ho lasciato Cagliari con la convinzione salda, tenace di aver avuto una conversazione con il Santo martire Efiso. Non mi sono stupita infatti quando, dopo qualche mese, il nodo che avevo lasciato nelle sue mani, affidandolo alla sua intercessione, si era sciolto. Ogni volta che vado nel capoluogo sardo mi reco nella piccola chiesa, nel quartiere di Stampace, parlo con le persone che fanno parte della Confraternita ed ogni volta conosco tante belle anime.

Cagliari

Cagliari al tramonto

Questa è la storia del mio primo incontro con Sant’ Efisio. Avrei tanto voluto, anche quest’anno, essere a Cagliari il 1 maggio. Partecipare alle celebrazioni, seguirlo fino a Nora, a piedi, riportarlo in città insieme ai fedeli. Mi ero preparata, avevo il traghetto prenotato, ed i miei amici mi aspettavano. Il corona virus però ha cancellato i miei programmi. Il Santo uscirà, nonostante le restrizioni, il voto sarà sciolto. Non ci saranno preparativi, non ci saranno processioni. Uscirà solo, il 3 maggio (giorno del suo martirio), forse accompagnato dall’esercito come durante la guerra. Arriverà a Nola e tornerà a Cagliari, come ogni anno, da 364 anni, ed il voto sarà sciolto.