Il comune di Villagrande Strisaili e la sua frazione Villanova Strisaili, sono conosciuti per il primato mondiale di longevità maschile che, da anni, appartiene loro. Cuore della zona blu sarda, l’Ogliastra, (insieme alla Barbagia), è indubbiamente la terra dei centenari. In questa area geografica è presente la maggior concentrazione di anziani, soprattutto di sesso maschile.
Villagrande Strisaili non è un paese sul mare. Dista da Tortolì e Girasole circa 20 km di strada immersa nella natura, curve e paesaggi mozzafiato. Arrivando da Nuoro, dopo aver lasciato la variante Buddusò e Correboi, per arrivare a Girasole, è necessario prendere la strada provinciale 27.

Villagrande Strisaili (Biddamanna)
Dopo aver superato il bosco di Santa Barbara, un’oasi immersa nel verde che regala refrigerio nelle calde giornate estive, arrivando nel comune di Villagrande Strisaili, si inizia la discesa al mare. Nelle belle giornate si può ammirare, in lontananza, la meravigliosa distesa azzurra, l’isolotto d’Ogliastra che chiamo con affetto lo scoglio e Baunei; arroccato su una montagna calcarea che cela il supramonte, la “mia” Chiesa di San Pietro, le falesie e le spiagge dell’omonima costa.
Il comune di Villagrande si trova in alto, su un rilievo, dove d’inverno nevica e in estate si gode un’aria fine, pura, con un’escursione termica rispetto al mare di quasi 5/6 gradi in meno. Questa varietà di paesaggi mi ha rapito: la neve in inverno ed il mare in estate, i boschi di ginepri e le pinete adiacenti ad acque turchine, i monti del Gennargentu e le spiagge bianche della costa, pace e silenzio, tutto a portata di mano.
A Villagrande Strisaili ho trascorso tante giornate. Ho conosciuto persone, ho partecipato alla vita del paese, sono stata accolta in casa della famiglia Loi con la quale ho instaurato un rapporto di stima ed affetto. Nonna Lucia e Nonna Assunta mi hanno insegnato a cucire i culurgiones, uno dei piatti tipici d’Ogliastra.
Gli anziani ultra novantenni, che ogni giorno siedono sulle panchine di via Roma (i ragazzi del muretto), mi salutano con un cenno della testa. Qui vivono Zio Michelino (1919) , Zio Dario (1929) e Zia Elvira (1932), Zio Vincenzo (1923) e Zia Iolanda (1920). Quest’ultimi sono stati protagonisti di una puntata “Unti e Bisunti” con Chef Rubio.

Zia Iolanda e Zio Vincenzo
Zio Vincenzo, fino a pochi anni fa, nonostante i suoi 90 e passa anni, lavorava nella sua macelleria. Un giorno l’ho incontrato, per caso, mentre passeggiavo per le vie di Villagrande. Ci siamo messi a parlare e subito mi ha chiesto se ero continentale. Abbiamo trascorso un pò di tempo assieme. Mi ha raccontato della sua vita, del suo matrimonio con Zia Iolanda che ha già compito 60 candeline.
Storie di altri tempi, luoghi di altri tempi. Gli anziani a sedere fuori delle proprie case, a parlare del passato, della gioventù, del paese. Zio Dario e Zia Elvira sono un’altra coppia di Villagrande, due anime in un nocciolo che vivono l’una per l’altra. Curano l’orto e l’uliveto. In estate scendono al mare, con la loro Pandina. Zia Elvira si siede all’ombra dell’ombrellone e ricama. Zio Dario passeggia sulla battigia.

Zio Michelino
Zio Michelino è il mio grande amico. Ogni volta che ci incontriamo sono baci ed abbracci. Centenario dallo sguardo vispo, dagli occhi ancora pieni di vita, è la mia personale enciclopedia del passato. Pastore fin da giovane, militare durante la seconda guerra mondiale, mi ha raccontato come si svolgevano le sue giornate sulle alture del Gennargentu. Mangiava pane pistoccu, verdura e formaggio. In inverno portava il suo gregge a Quirra (la transumanza).
Una notte, con le sue pecore, si trovò a vagare nella nebbia. Stanco, si adagiò per terra coperto da “su gabbanu” d’orbace (cappotto) addormentandosi. La mattina, al suo risveglio, quando la nebbia si era diradata, scoprì di aver dormito sull’orlo di un dirupo.
Zio Michelino dice di essere scampato alla morte diverse volte. Spesso mi racconta di quando, prima di partire per la guerra, il prete lo benedisse dicendogli che sarebbe vissuto molto. Scherzando, facendo l’occhiolino, mi confida: “lui sapeva che sarei vissuto fino a 100 anni!”.
Foto di copertina: l’alba sulla costa di Tortolì da Villagrande Strisaili.
- Chiesa di Villagrande Strisaili
- Murales
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Conosco questi posti e posso affermare dal profondo del mio cuore che quanto è scritto è tutto vero. Un vero paradiso fatto di persone autentiche.
Una terra da vivere appieno. Grazie per il commento Patrizia.