Zona rossa in Sardegna. Dopo appena due giorni dal mio arrivo in Ogliastra, l’isola da arancione è passata al massimo grado di rischio per contagi covid19. Me lo aspettavo, pur conoscendo la situazione, non ho pensato nemmeno per un minuto, di non partire.

Questo inverno appena trascorso è stato per tutti un periodo molto pesante. In poco più di un anno di pandemia abbiamo dovuto dire addio ad un numero enorme di persone. Il peso delle restrizioni, le difficoltà sanitarie, le difficoltà economiche attraversate dal paese ci hanno stremato. Il covid 19 è piombato nella mia vita come un uragano, mi ha tenuto stretto a lui, come in un abbraccio mortale, fino a tramortirmi. È trascorso un anno ma a me sembra passato un secolo.

spiaggia girasole

Spiaggia di Girasole

La zona rossa in Sardegna, nonostante la gravità della situazione, mi sta dando la possibilità di disintossicarmi dalle preoccupazioni.

Ogni giorno, l’isola, mi regala tanti piccoli attimi di serenità, particolari che in continente non sarei riuscita a valorizzare. Colgo le sfumature e gioisco della bellezza che mi circonda, ogni giorno, i profumi, i colori.

Girasole è un piccolo centro abitato dove tutti si conoscono, dove in tanti stanno imparando a conoscere me. Sentendomi parte di una comunità ho capito l’importanza del rispetto delle regole. Al mio arrivo in paese mi sono auto isolata per dieci giorni, nonostante fossi già stata vaccinata.

Trascorrere la zona rossa qui è diverso. Il saluto mattutino del pastore che accompagna le pecore al pascolo, il buonasera delle signore vestite di nero mentre escono dalla chiesa dopo la messa delle 17, le voci allegre dei bambini che giocano nel cortile della scuola.

Mi accorgo di essere in condizioni di emergenza dai negozi chiusi, dall’impossibilità di spostarsi e dall’impietoso bollettino che ascolto ogni sera nel telegiornale di Videolina. Trascorsi i 10 giorni di isolamento le mie abitudini sono cambiate pochissimo, quello di cui ho bisogno è sempre a portata di mano.

cibo

Persone care da salutare, un tetto sopra la testa, cibo sano del territorio, aria pura da respirare a pieni polmoni ed il mare. Il mare riesce sempre a lenire i miei malumori. Quando mi sento triste, metto un paio di scarpe comode e passeggio fino alla spiaggia. Oltrepassata la pineta si apre davanti a me lo scenario.

L’acqua è una distesa blu che termina infrangendosi sull’arenile con la sua inconfondibile melodia di onde perpetue.

La sabbia dorata, sulla quale mi stendo non appena arriva un raggio di sole.

Le montagne di Baunei che sembrano gettarsi nella bellezza del golfo, unendo così cielo, mare e terra, in una comunione perfetta di elementi.

Guardo l’orizzonte e penso che sono fortunata ad aver trovato il mio angolo di paradiso sulla terra. Penso che, nonostante la zona rossa, sono fortunata ad essere qui a Girasole, di sentirmi parte di questa comunità, nella quale, l’essenziale è sempre a portata di mano.